Lo scopo della legge, in applicazione del principio costituzionale di eguaglianza, è quello di abbattere le "barriere virtuali" che limitano l'accesso dei disabili alla Società della Informazione e li escludono dal mondo del lavoro, dalla partecipazione democratica e da una migliore qualità della vita.
La Legge Stanca si pone come strumento incentivante nei confronti dei privati, mentre nei confronti della pubblica amministrazione reca degli obblighi, anche sorretti da efficaci sanzioni.
È previsto infatti che i nuovi contratti stipulati dalla pubblica amministrazione per la realizzazione di siti Internet siano colpiti da nullità, qualora non rispettino i requisiti di accessibilità, e, in generale, l'inosservanza delle disposizioni della legge da parte del pubblico amministratore comporta responsabilità dirigenziale e responsabilità disciplinare. Testo tratto dal sito del Ministro per l'Innovazione e le Tecnologie
La presente legge si applica alle pubbliche amministrazioni, agli enti pubblici economici, alle aziende
private concessionarie di servizi pubblici, alle aziende municipalizzate regionali, agli enti di assistenza
e di riabilitazione pubblici, alle aziende di trasporto e di telecomunicazione a prevalente partecipazione,
di capitale pubblico ed alle aziende appaltatrici di servizi informatici.